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NOV

CIAO MISTER, SARAI PER SEMPRE ACCANTO A NOI

La Prima squadra con questa lettera ha voluto ricordare Flavio Tavernaro.

27 maggio 2018.

Vogliamo partire da questa data per parlare di te. È stata probabilmente la giornata più felice che abbiamo trascorso assieme. Quella domenica abbiamo raggiunto la tanto desiderata promozione in Prima categoria, vincendo sotto il diluvio di Vigolo Vattaro. A fine partita eravamo tutti in campo a festeggiare, ti abbiamo alzato al cielo come i calciatori fanno con il proprio allenatore per celebrare un successo importante.

In questo triste giorno, siamo invece aggrappati al tuo ricordo per non farti salire verso l’alto.

Oggi è la più difficile e sofferta sfida del nostro campionato. Questa volta, però, dovremo giocarla senza di te. Saremo soli. Un giornalista che ti ha intervistato lo scorso marzo ti ha ricordato come. E noi è proprio così che ti vogliamo ricordare, come vogliamo ricordare i tanti insegnamenti che da te abbiamo ricevuto in questi anni. Ci ricorderemo che il 2 a 0 è un risultato bugiardo, che è giusto festeggiare per una vittoria ma che poi bisogna concentrarsi con umiltà sulla partita successiva, senza, perché, in fondo, siamo tutti deiche, come dici te, invece di limitarci a fare un po’ di festa spesso esagerano, bevendo quegli spritz che proprio così bene non fanno.

Mancherà la telefonata della domenica mattina ad Alberto per discutere la formazione, la tua fischiettata nei momenti di attesa, la tua difficoltà ad imparare i nomi che tanto ci faceva ridere. Te ne vai senza aver ancora imparato che David si chiama così, e non Devid.

Una buona parte di noi è cresciuta insieme a te giocando a tennis, e con te ha imparato questo sport.

Quante volte ci hai detto:, a volte sul serio e a volte con tono ironico. Ma questa volta siamo noi che li facciamo a te, per la passione e la grinta che ci hai lasciato. Ci ripetevi sempre che fino a quando continuavi a romperci le scatole era buon segno, perché voleva dire che a noi tenevi, e che dovevamo preoccuparci quando non lo avresti più fatto. Beh, ieri sera ad allenamento non c’era nessuno a urlarci dietro. E si, noi ora siamo preoccupati. Perché abbiamo perso la nostra guida.

Forse allora Giuseppe continuerà ad imitarti, e noi sentiremo un po’ meno la tua mancanza.

Nonostante il tuo modo burbero sapevi comunque comunicarci a modo tuo quanto ci tenessi a noi. Abbiamo potuto ammirare il tuo viso, soddisfatto e sereno, che non avevi tante altre volte, dopo la partita della promozione contro la Vigolana e quella del maggio scorso contro l’Ortigaralefre, quella della matematica salvezza alla fine di un campionato difficile. Settimana dopo settimana, insieme abbiamo raggiunto l’obiettivo. In quelle occasioni ti abbiamo visto veramente orgoglioso di essere il nostro allenatore.

Ma non ti abbiamo mai visto così felice per una vittoria come domenica scorsa: agitavi i pugni con soddisfazione e hai dato il cinque ad ognuno di noi! Forse perché è stata sofferta e combattuta, come piace a te, non lo sapremo mai. Te ne sei andato proprio adesso, proprio quando sei riuscito a portare il Primiero in alto. E oggi, proprio a quest’ora, di solito eravamo al campo a fare la rifinitura e ad attendere il messaggio delle tue convocazioni. Tutto questo non avverrà più, ma non dimenticarti che, anche se non sentiremo più le tue urla nello spogliatoio e in campo, non ci dimenticheremo mai della lezione di vita che ci hai dato.

In campo e fuori combatteremo, e ci ricorderemo di lanciare sul giallo!

Ciao Mister                                                                                                            

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